Mi ero ripromesso di non parlare più di politica, vaccini, ecc. e non mantengo la promessa solo per lo spazio di questo post. D’ora in poi sui social appariranno solo le mie recensioni e gli annunci che riguardano i miei libri.

Dopo l’ennesimo post contro i sindacati della scuola e l’ennesimo attacco alla categoria cui appartengo, accusata di gradire la Dad e, sostanzialmente, di non lavorare, dopo le tonnellate di sciocchezze sui vaccini da parte di chi o ha legittimamente paura, e lo capisco, o è in malafede, e mi fa schifo, ritengo più proficuo impiegare meglio il mio tempo in altro modo che non sia perderlo su facebook, da Twitter mi sono tolto da tempo.

Dubitare è lecito, il dubbio è il seme del progresso e la radice del pensiero, ma manipolare i dati oggettivi perché le proprie tesi vengano confermate da fatti inesistenti, non è lecito ed è l’anticamera dal fascismo.

Questo vale per chi fa le pulci all’intestazione di una dichiarazione sindacale senza commentarne il contenuto o per chi cerca nel mare magnunm di spazzatura del web pseudo esperti che confutino le tesi deliranti sui vaccini andando contro al realtà dei numeri e ignorando la stragrande maggioranza degli esperti veri. Liberi di piangere la chiusura di quella fucina di cazzate che era Bioblu, liberi di affidarvi all’opinione di Fra cazzo da Velletri, liberi di postare le vostre battute sarcastiche e idiote sul fatto che non si fanno vaccini durante le epidemie ( vi avessero seguito l’Africa sarebbe stata spopolata da Ebola): a me non va più di leggervi e di ascoltarvi.

Insinuare il dubbio verso la scienza, lo Stato, la competenza in generale (i “professori”, nel senso più ampio del termine) è l’anticamera del fascismo ed è questa la strada che il nostro paese ha preso. Io lavoro per lo Stato e nello Stato ( non nel governo) ho fiducia, non sono uno scientista ma di fronte al pericolo di una malattia grave mi tutelo con quello che medici e scienziati mi propongono, perché ritengo che, quando non si possiedono le competenze l’unica cosa da fare sia affidarsi a chi ne sa più di noi. Preferisco seguire in questi casi le vie più battute, il consenso più ampio, piuttosto che le voci discordi. È lo stesso motivo per cui impedisco ai miei alunni di fare ricerche su Wikipedia e li invito a cercare siti autorevoli. Io, nella competenza, ho fiducia.

Non credo nei complotti, specie in quello che vorrebbe un controllo globale che esiste già da anni, o una limitazione della libertà che esiste già da anni. Comprendo le legittime e giuste proteste di chi gestisce dei locali e deve trasformarsi in controllore, comprendo le remore di chi ha paura dei vaccini, tutto il resto no, non lo comprendo e il fatto che la destra sia tendenzialmente no vax è decisivo. Sono antifascista e se i fascisti prendono una strada, io ne prendo un’altra.

Credo sia fascista anche lo sbeffeggiare chi non la pensa come noi, anche se crediamo di essere nel giusto. I pro vax a oltranza che dileggiano la parte avversa, mi irritano quanto i no vax. Strano che litighino, visto che usano le stesse armi, gli stessi metodi, la stessa arroganza.

Saluto le poche persone con cui dialogo costruttivamente sui social e mi dispiace non avere occasione di poter continuare questo dialogo ma davvero credo che ci siano modi migliori di impegnare il proprio tempo.

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