Sono pochi gli scrittori che possiedono l’amara ironia di Franzen e una visione della realtà così spietata, al limite dell’impudicizia.

Nel mettere a nudo le omissioni, le ipocrisie e le ambivalenze di una coppia apparentemente perfetta come quella dei due protagonisti, Franzen mette a nudo l’anima malata di un’America che ha perso i suoi valori fondanti e si sta richiudendo in se stessa, questo anni prima dell’avvento di Trump.

Con un capovlgimento geniale, il seme del male non si trova nella cittadina di provincia americana, dove i due vivono con i loro figli, sentendosi distanti e superiori a quella realtà chiusa e bigotta, ma nella coppia stessa, nell’incapacità di trovare la propria strada verso la libertà, di coltivare un terreno comune dove crescere senza rimpianti e compromessi, di guardarsi neglie occhi e parlarsi sinceramente, di accettare e rispettare le scelte dell’altro.

La scelta del figlio maggiore, di andare a vivere con la sua ragazza presso una famiglia conservatrice, getta nello sconforto la madre, che va in analisi. Spinta dall’analista, scrive le proprie memorie in particolare le ragioni, sbagliate, che l’hanno condotta al matrimonio. Cercherà, in un patetico tentativo di annullare il tempo, di cambiare la situazione ma, anche in questo caso, lo farà nel modo più sbagliato possibile. Così come il marito accetterà un compromesso col diavolo, una grande multinazionale chimica, per salvare i suoi uccellini, lo scopo e l’ossessione della sua vita. Qui la satira di Franzen, fervente ambientalista, si fa particolarmente sarcastica e pungente.

Tra abbandoni, tradimenti e ritorni, questa storia borghese è la nostra storia , della nostra incapacità di essere liberi interiormente, di guardare oltre le apparenze, della incomunicabilità che è il vero male del nostro tempo, di quella letargia dell’empatia e dei sentimenti che ci fa essere sempre più soli. Non è bello sentirsi speciali e superiori in un mondo in cui tutti si sentono così.

In un tempo in cui si parla, quasi sempre a sproposito, di libertà perdute, comprendere che perdiamo la libertà quando cominciamo a tradire noi stessi per seguire il senso comune o il guru di turno, perché delegare le resposnabilità ad altri è molto comodo, può essere salutare. Consigliatissimo.

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