Proust viveva in una stanza coperta di sughero per isolarsi dal mondo e forse, proprio per questo, nessuno come lui è riuscito a cogliere l’essenza del tempo in cui viveva e i segni della decadenza. La Recherche è un viaggio nel suo tempo e nella sua anima e, di riflesso, nell’anima di ognuno di noi. Il folle tentativo di descrivere una vita con il suo bagaglio di incontri, sogni, delusioni, sconfitte, vittorie, rese. Libro da leggere la sera, ascoltando i notturni di Chopin suonati da Pollini, per meglio immergersi nell’atmosfera onirica e, a tratti, allucinata dell’opera di uno scrittore sommo. Il messaggio che resta dentro è che nulla è in utile o superfluo in una vita, nemmeno una madeleine immersa nel te della sera.

L’ho letto tutto nel giro di un’estate e talvolta vi ritorno, come per incontrare un vecchio amico che ha sempre molto da dire e dare.

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