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Quando un lavoro che nasce da una passione personale dà i suoi frutti, si prova la sensazione di essere sulla strada giusta. Se poi il lavoro è un libro, quindi qualcosa di intimo che trova un senso nella condivisione con gli altri, la soddisfazione aumenta ulteriormente.

Ho creduto molto ne Il sorriso del lupo, un libro scritto d’impulso, come spesso mi accade, ma la cui genesi è stata lunga. Ero infatti incerto se tornare al mondo de Il granello di sabbia e angosciato dall’ìdea di ripetermi. Ma quel mondo mi ha chiamato, i personaggi avevano ancora qualcosa da dire, così è nato non un seguito ma la continuazione di un discorso.

E’ un libro più complesso del precedente, perché il mondo in cui viviamo ha subito cambiamenti imprevisti, perché ai problemi che costituivano il cuore de Il granello di sabbia, il razzismo, il fascismo dilagante, l’omofobia, la condizione delle donne, se ne sono aggiunti altri con la pandemia. Si sono aggiunti, non li hanno sostituiti, perché quei problemi sono sempre lì, anche se non li vediamo e, quindi, apparentemente,non esistono.

Se il precedente era un libro “politico” in tutti i sensi, anche in quello di uno schieramento chiaro, di parte, II sorriso del lupo è un libro che racconta la deriva di una società sempre più priva di valori di riferimento e lancia un segnale d’allarme sui pericoli a cui stiamo andando incontro.

Un recensore su Amazon l’ha definito un “pamphlet”, ma, personalmente, non mi riconosco in questa definizione. Un pamphlet presuppone un collocazione ideologica precisa, l’attacco a una parte da parte di un’altra ed io, oggi, non mi riconosco in nessuna delle parti in campo nello scacchiere politico.

Volevo semplicemente scrivere un libro adatto a tutti, leggibile anche dai ragazzi, che invitasse a riflettere e a discutere, che aprisse spazi di dubbio nelle menti di chi legge. Credo di esserci riuscito, a quel che dicono le classifiche, per quel che valgono.

Ringrazio quindi tutte le mie lettrici e i miei lettori, di cuore., e per ne volesse fare parte, manterrò ancora per qualche giorno il prezzo dell’ebook a 90 centesimi.

Chiudo con una nota personale: ho rarefatto la mia presenza sui social e gli articoli del blog, sia per gli impegni di lavoro sia perché stanco di leggere banalità di tuttologi improvvisati in grado di pontificare su qualsiasi cosa. Ho pontificato anch’io in passato e me ne dolgo, non lo farò più. D’ora in poi scriverò quando avrò qualcosa da dire sulle poche cose che conosco bene: il libri, la scuola, il sindacato, ecc.

Il blog cambierà quindi pelle e, forse, aspetto.

Chi vorrà continuare a seguirmi e a interloquire con me è il benvenuto.

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